Come Aprire una Partita a Scacchi

12 B-Q3 P-B4 13 BxN/4 PxB 14 la discussione è stata volta a dimostrare Q-K3 0-B3 15 P-KR4 P-KN5 16 i modi in cui le principali ben N-K2 P-Q3 17 0-0, ma il Bianco analizzate varianti possono essere evitate, avrebbe mantenuto il vantaggio se scegliamo di studiare per conto nostro. partita con 17 B-B4 e 18 Q-N3. il mio È auspicabile che la dis- Possibilità di ulteriore studio cussione fornisca un orientamento; esorto abbondano, non solo in questa linea, ma in il lettore a svolgere una propria analisi tutto il Sistema di Leningrado (4 nello sviluppo di un repertorio B-N5). In effetti, lo scopo del mio repertorio.

Capitolo

Questioni di teoria delle aperture di Tigran Petrosian I: Fede cieca contro analisi

Non è certo un segreto che la migliore, e probabilmente l’unica, via verso la maestria negli scacchi sia lo studio approfondito delle partite giocate dai maestri. L’inizio della partita, l’apertura, non fa eccezione.

Come si comincia una partita? Che cos’è la teoria delle aperture e come può essere appresa? Oggi queste non sono più semplici questioni astratte per chi desidera ottenere successo negli scacchi. Un tempo il maestro non si preoccupava troppo dei dettagli del gioco d’apertura, riponendo le proprie speranze soprattutto nella sua abilità generale. Oggi, invece, in tutto il mondo si pubblicano libri e riviste dedicati alle aperture, e le più recenti scoperte della teoria sono seguite con vivo interesse tanto dagli amatori quanto dai professionisti. Sebbene queste pubblicazioni siano diventate indispensabili per alcuni, occorre sottolineare che lo studio della teoria delle aperture non dovrebbe sostituire lo studio della strategia generale e il perfezionamento della capacità tattica.

Oltre a discutere di teoria, vorrei condividere con voi alcune delle fortune e delle sconfitte che hanno accompagnato la mia carriera scacchistica. Non vi sorprendete se troverete qui non solo varianti d’apertura ma anche partite complete. È del tutto naturale; studiare le varianti d’apertura senza riferirle ai concetti strategici che da esse si sviluppano nel mediogioco equivale, in effetti, a separare la testa dal corpo. Stabilire che una parte della partita sia l’apertura e un’altra il mediogioco ha scarsa importanza.

Gran parte dell’analisi che segue è accompagnata da un discorso ordinario. Ma in alcuni punti le parole sono state sostituite da simboli che, come amuleti usciti dalla borsa di una strega, hanno il potere di consumare lo spirito vivo degli scacchi. Il famigerato “! !” non potrà mai avvicinarsi alle emozioni umane che accompagnano una «mossa eccellente» o una «grande idea».

Per coloro che hanno deciso di dedicarsi agli scacchi seriamente, o addirittura professionalmente, è importante esaminare in modo sistematico le partite giocate nelle varie competizioni. Ciò consente allo studente di tenere costantemente il dito sul polso degli scacchi, di mantenere una familiarità operativa con le idee dei maestri e dei teorici. Tali idee devono poi essere sottoposte a una propria analisi dettagliata, che può condurre alla scoperta di nuove idee e varianti, anche se non immediatamente applicabili nella pratica.

Come aprire una partita a scacchi

Un esempio significativo di come mantenere nuove idee segrete fino all’arrivo dell’occasione giusta per utilizzarle è la famosa partita Averbakh-Estrin, 33ª semifinale del Campionato Sovietico, 1964. La partita inizia con una delle varianti più taglienti e interessanti del Gambetto di Donna, un sistema di controattacco noto come Variante Viennese.

Fino a questa partita, la mossa di Ragozin 8 ... Q-B2, che egli impiegò per la prima volta nel 1946, aveva resistito alla prova del tempo; la variante principale era

NXN 9 Q-R4ch N-B3 10 BxNch PXB 11 B-Q2!, con una posizione piuttosto buona per il Nero. Nel 1946, Averbakh, allora giovane maestro, trovò un’idea interessante che confuta il gioco del Nero. Ma mantenne il suo segreto nascosto per ben 18 (!) lunghi anni, fino a questa partita, quando lo rivelò a Estrin.

GAMBETTO DI DONNA RIFIUTATO

Averbakh Estrin 1 P-Q4 P-Q4 8 Q-B2 2 P-QB4 P-K3 9 Q-N3! BxNch 3 N-QB3 N-KB3 QXB 4 N-B3 B-N5 5 B-N5 PXP Già il Nero è sull’orlo del 6 P-K4 P-B4 disastro. BXP 7 NxP 11 N-N5 Q-B4

Evitando le complicazioni che OXP sono il cuore della Variante Viennese: 7 P-K5 PXP 8 Q-R4ch N-B3 Ora 9 0-0-0 B-Q2. Averbakh sceglie lo scacco al KB2 del Bianco, una strada più tranquilla che gli che chiaramente era il fulcro delle promette un piccolo ma solido vantaggio. speranze del Nero, si rivela essere soltanto una puntura di spillo, mentre le minacce del Bianco PxP sono irresistibili. NXP 12 R-Bl 13 B-R6 QxPch 14 K-Ql N-Q2 15 R-Kl N/5-B3

Bxp Qxqnp

17 R-QBl! Il Nero abbandona

È interessante notare che Estrin, il giocatore che subì questa innovazione, è uno dei sostenitori di un atteggiamento piuttosto diffuso tra gli esperti di aperture, i quali limitano

Questioni di teoria delle aperture

il loro lavoro teorico a uno scrupoloso studio e alla memorizzazione delle novità d’apertura, sembrò il rintocco funebre di questa difesa.

I giovani giocatori sono particolarmente colpevoli di ciò, ed è comprensibile.

DIFESA ALEKHINE Petrosian – Mikenas

P-K4 N-KB3 2 P-K5 N-Q4 3 P-Q4 P-Q3 4 N-KB3 B-N5 5 P-KR3

Per il giocatore relativamente inesperto vi è una grande tentazione di riporre la propria fiducia nella teoria così come esposta dagli esperti, soprattutto perché spesso viene inizialmente ricompensato con il dividendo di partite vinte.

Inoltre, la maggior parte delle innovazioni teoriche porta il nome di celebri giocatori di scacchi ed è imitata unicamente per questo motivo. Ma un’imitazione così sconsiderata può diventare una cattiva abitudine; non solo può rallentare il progresso dello studente, ma può addirittura ostacolare la realizzazione del suo talento.

L’ultima mossa del Bianco fu contrassegnata con un punto esclamativo nel libro. Come

Oh, quei punti esclamativi! Essi erodono l’anima innocente del dilettante, togliendogli ogni speranza di esaminare criticamente le idee di un altro giocatore!

BXN

Parlo per esperienza: nel 5