Come aprire una partita a scacchi

zione del materiale è necessariamente Pertanto, mi sono limitato impraticabile. a spiegare all’appassionato di scacchi Dobbiamo dunque concludere che qualcosa su come un grande maestro si prepara la cosiddetta “teoria” delle aperture debba a casa per il gioco nei tornei. Cercherò essere considerata con occhio critico se si di mostrare come una variante ben nota vogliono evitare spiacevoli sorprese pratiche venga smontata nel gioco pratico, sottoposta nelle varianti. I principi generali sono utili, a un esame approfondito dei suoi principi ma una fiducia cieca nella correttezza delle e, per quanto possibile, arricchita varianti o delle analisi citate certamente non lo è. con nuove idee. Naturalmente, Per apprendere bene un’apertura e coglierne mi è più facile farlo utilizzando i punti più sottili in modo più o meno esauriente, le mie stesse partite e analisi, è necessario, oltre allo studio dei libri, poiché nessuno conosce se stesso meglio di sé. svolgere molto lavoro autonomo Per conferire alla presente discussione e impegnarsi nella ricerca il massimo valore pratico, spiegherò di nuove idee e varianti. il seguente metodo. Anzitutto, Torniamo dunque alla domanda: si sceglie una variante ben nota. Come si dovrebbe aprire una partita a scacchi? Poi al lettore vengono proposte analisi Non esiste un unico metodo corretto, e altre considerazioni, che conducono né un percorso obbligato che tutti gli studenti a determinate conclusioni. Il risultato A debbano seguire. Molto dipende è un esame approfondito delle dalle inclinazioni individuali, dalle risorse disponibili nella variante, proprie sensazioni riguardo alle strutture delle aperture, con l’aggiunta di nuove e, senza dubbio, dalla capacità di analizzare idee. Mostrerò quindi i risultati bene le posizioni e di valutare di tali varianti preparate nel gioco correttamente le diverse possibilità. Tutto pratico. Così, il lettore vedrà ciò significa che, come affermato sopra, non solo come si prepara una determinata variante, è necessaria una certa forza minima. ma anche, attraverso esempi pratici, In quanto segue non fornirò linee la necessità di un’attenzione particolarmente guida dettagliate sul trattamento accurata in un lavoro di questo tipo. delle aperture. Molti autori lo hanno già fatto Ritengo che tali illustrazioni pratiche e vi è abbondanza di materiale siano di grande valore e contribuiscano di questo genere. Inoltre, tali consigli a facilitare l’apprendimento sarebbero meramente teorici, e la teoria spesso della complessa teoria delle aperture. incontra difficoltà quando viene applicata Le varianti possono essere preparate nella pratica effettiva. E gli scacchi sono per un uso generale. Di solito è più semplice, un gioco pratico. tuttavia, prepararsi contro un avversario Le varianti possono essere preparate specifico. Ogni giocatore ha le proprie per un uso generale. Di solito è più semplice, aperture preferite che gioca tuttavia, prepararsi contro un avversario più di ogni altra. Spetterà quindi specifico. Ogni giocatore ha le proprie a voi selezionarne una delle

Il laboratorio segreto di un grande maestro

queste aperture che si adattino anche al vostro stile di gioco, analizzatele a fondo, verificate eventuali imprecisioni e sviluppate nuove mosse. Con l’ausilio di esempi tratti dalle mie partite giocate a tavolino, daremo ora uno sguardo nel laboratorio di un grande maestro.

Sulla base delle partite precedenti del vostro avversario, si può scoprire quali sistemi egli impieghi più frequentemente e quali possano essere esaminati per possibili miglioramenti. Il campo di studio è qui relativamente limitato.

La situazione è alquanto diversa se la vostra preparazione non è rivolta a un avversario specifico. Di solito, quando si scopre una nuova continuazione, essa deve essere analizzata in dettaglio per determinarne il valore pratico. Bisogna ricordare che l’analisi può talvolta essere troppo lunga; a causa del conseguente aumento della possibilità di imprecisioni, può perdere gran parte del suo valore pratico. D’altra parte, è possibile fare a meno delle singole varianti ed esplorare invece sistemi interamente nuovi. In questo caso si possono raggiungere conclusioni basate su considerazioni generali e sulle proprie sensazioni riguardo alla posizione. Questo tipo di preparazione è naturalmente molto più difficile; inoltre, nella vastissima quantità di analisi dettagliate odierne, è difficile trovare un ambito in cui si possa scoprire un sistema di sviluppo completamente nuovo.

La teoria delle aperture si sviluppa ulteriormente con ogni torneo. Nuove varianti vengono costantemente scoperte e messe alla prova nella pratica.

Un nuovo sistema

Nella Ruy Lopez, la variante principale è la seguente:

P-K4 P-K4 N-KB3 N-QB3 3 B-N5 P-QR3 4 B-R4 N-B3 5 0-0 B-K2 6 R-K1 P-QN4 7 B-N3 P-Q3 8 P-B3 0-0 9 P-KR3 N-QR4 10 B-B2 P-B4 11 P-Q4

Questa posizione si è verificata decine di migliaia di volte, forse centinaia di migliaia. Il Nero gioca di solito 11... Q-B2, ma sono state giocate anche 11... BPXP, 11... N-B3 e 11... B-N2, senza tuttavia mostrare alcun vantaggio rispetto alla mossa consueta. Sembrava im-

Come aprire una partita a scacchi

improbabile che si potesse ottenere qualcosa di nuovo grazie al suo buon pedone scoperto qui. in K4 contro il debole pedone nero su Q3. Durante la preparazione per il Torneo dei Can- didati di Curaçao 1962, riflettei ulteriormente su questa posizione. Ero da lungo tempo un sostenitore di questa difesa e desideravo rimanerle fedele in questo torneo. Era quindi necessario cercare possibili nuovi sistemi ed esaminare le più recenti esperienze degli altri maestri. Il fatto che la posizione del diagramma potesse essere raggiunta con facilità mi spinse a esaminarla a fondo sotto una lente d’ingran- dimento. Chiaramente il Nero deve pensare in modo stra- tegico; non può risolvere i suoi problemi tattica- mente. Domanda: quali sono le possibilità stra- tegiche del Nero?

Chiunque abbia giocato la Difesa Tchigorin contro la Ruy Lopez (come questo sistema è più spesso chiamato) sa che l’unica possibilità del Nero è il controgioco contro la casa cen- trale Q5. Egli ha due modi di affrontare la que- stione. Primo, il Nero può aumentare la pres- sione su Q5 mossa dopo mossa, costringendo alla fine il Bianco o a cambiare i pedoni cen- trali oppure a chiudere il centro con P-Q5. Secondo, il Nero può aprire il centro con un doppio cambio su Q5 e cercare controgioco attraverso l’armoniosa cooperazione dei suoi pezzi. Ma deve fare in modo che l’iniziativa ottenuta grazie a un buon gioco di pezzi non sia soltanto temporanea, altrimenti il Bianco otterrà un vantaggio posizionale decisivo grazie al suo buon pedone scoperto in K4 con- tro il debole pedone nero in Q3. Pertanto, il Nero di solito rifiuta quel doppio cambio e cerca di aumentare la pressione su Q5 con 11 ... Q-B2 seguito da 12 ... N-B3. Ma 11 ... Q-B2 è neces- saria? Il Nero protegge il KP at- taccato, ma fa ben poco per au- mentare la pressione su Q5. Forse può proteggere il KP in un modo diverso, iniziando al contempo pressione su Q5 senza perdita di tempo.

Questo ragionamento mi condusse a mettere alla prova la mossa

11 N-Q2!

Questa mossa presenta alcuni van- taggi rispetto a 11 ... Q-B2. In primo luogo, libera la casa KB3 per l’Alfiere, che eserciterà pres- sione su Q5 sostenuto dalla suc- cessiva N-QB3. In secondo luogo, la Donna non si impegna troppo presto e può anche contribuire all’assedio di Q5 spostandosi in QN3. In terzo luogo, il pedone KBP del Nero è libero di avanzare in KB4 se il Bianco dovesse deci- dere di giocare P-Q5. Ma 11... N-Q2 presenta anche degli svantaggi. In Q2 il Cavallo ostacola in certa misura gli altri pezzi. Se il Bianco gioca QN-Q2- B1-K3, le case Q4 e KB4 del Nero saranno insufficientemente difese e, in alcune varianti, verrà a man- care l’utile pressione del Nero su K5. Ciononostante, decisi di esa- minare la mossa più da vicino

Il laboratorio segreto di un Grande Maestro

e di elaborare alcuni piani strategici. Così, alla fine, decisi per

QN-02

Questa è la continuazione più naturale per il Bianco. Il Nero ha diverse scelte. Primo, 12 N-QB3, PXKP PxBP) PxP ma allora 12 P-Q5 è piuttosto fastidiosa (o 13 Q-Q5, che è confutata da 13 ... B-N2. Dal punto di vista strategico, bisogna considerare le conseguenze di un cambio al centro: 12 PxKP PxP 13 QN-Q2. Tralasciai un ulteriore esame della posizione dopo 13 QN-Q2, supponendo che il Cavallo nero in Q2, invece della Donna in B2, non fosse uno svantaggio per il Nero. Questo giudizio è sostanzialmente corretto, ma per ragioni pratiche sarebbe stato consigliabile preparare piani di sviluppo per affrontare questa posizione, così da risparmiare tempo di riflessione durante la partita. L’importanza di ciò fu dimostrata nella mia prima partita contro Bobby Fischer in questo torneo.

Respinsi anche l’immediata avanzata 12 P-Q5 come innocua per il Nero a causa di 12 ... N-N3. Con questa mossa il Nero crea la minaccia posizionale di P-B4 e, se 13 P-KN4, il Nero può impadronirsi del controllo delle case scure sull’ala di Re con 13 ... P-R4 14 N-R2 PxP 15 PXP B-N4. E se il Nero avesse dubbi su 12 BPxP o 12 ... B-B3 contro P-Q5, può rimandare lo sviluppo del suo

Ora

proseguimento. Il Nero può continuare il suo piano di esercitare pressione contro Q5. Ma da dove dovrebbe cominciare? Non vi è motivo per un cambio immediato 13 PXP 14 NxP, quindi il Nero deve scegliere tra 13 PxKP e 13 ... N-QB3. Entrambe le mosse sono posizionalmente mo-

Bpxp Pxp

con 11 12 N-Q2. motivate ed entrambe sono valide. 13 ... . . . In ogni caso, il Bianco ha accomp- B-B3 impedisce al Bianco di proteggere